lunedì 22 luglio 2019

Il Caffè della Valdichiana - Sabato 24 Maggio


Sabato 24 Maggio ore 17,30 

“Il Caffè della Valdichiana”

IX edizione


Salotto artistico culturale musicale con il pubblico protagonista  con vari interventi e contributi di personalità della Val di Chiana presentato dal giornalista Bruno Nucci

Saranno presentati i seguenti LIBRI:

- "ARCHIVIO STORICO DI FOIANO: Scritti e reperti di UNO STIMATORE FIDUCIARIO"  di Martino Agnoletti

- "IL MALEDETTO TOSCANO" Storia del Sigaro Toscano   descritta da Francesco Maria Testa

- "IL RITORNO DEL TENNIS…  A BETTOLLE" di Massimo Tavanti

 

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Il MALEDETTO TOSCANO alla Valle del Gigante Bianco

La produzione del tabacco Kentucky, in quanto materia prima per la fabbricazione del Sigaro Toscano, ha fatto parte della storia rurale e sociale della Valdichiana aretino-senese, in cui la presenza diffusa della mezzadria ha costituito la condizione primaria per introdurvi tale tabacco originario degli Stati Uniti d’America.
All’istituto della mezzadria è dovuta anche l’allevamento del prestigioso bovino a molteplici attitudini felicemente salvato dalla degenerazione genetica per esaltarne la capacità a fornire carne di qualità eccelsa.
E’ proprio la Razza Chinina a motivare questa manifestazione che vede coinvolto il Club del Sigaro MALEDETTO TOSCANO di cui mi onoro di far parte per esperienza professionale e meriti scientifici.
L’istituto della mezzadria, devo sottolineare, ha anche il merito primario di avere generato il paesaggio toscano redimendo la natura delle crete con le sistemazioni agrarie, paesaggio che corre il rischio di retrogradare per l’esodo dalle campagne che consentiva attenzioni specifiche per la regimentazione delle acque piovane ritornata indispensabile con la tropicalizzazione del clima.
In questo eccezionale contesto, non facile storicamente a ripetersi, era garantito che l’antinomia “qualità - quantità” non si alterasse nel suo fondamentale equilibrio, indispensabile per non stravolgere il senso della storia.
Oggi purtroppo tutto è in funzione della quantità che attiene all’avere come la qualità attiene all’essere.
L’esercizio della produzione agricola non può porsi, come fine primario, l’obbiettivo di “dare in pasto” ai consumatori solo apparenza in quanto mondo vegetale ed animale posseggono tesori che gratificano i nostri sensi del gusto e dell’olfatto per aspetti nobili ed inimitabili che sfuggiranno sempre all’analisi effettuata anche con gli strumenti più sofisticati, aspetti che hanno dato luogo ad una civiltà che non è giusto seppellire, senza una motivazione inesistente.
Il Club del Maledetto Toscano è lieto di partecipare alla manifestazione, di cui condivide l’importanza, con immagini relative alla produzione e fabbricazione del sigaro nazionale, TOSCANO di nascita, la cui qualità traeva caratteristiche esclusive dall’impiego dello stallatico legato alla presenza del bovino chianino, almeno in questa realtà.

Francesco Maria Testa è nato il 6 luglio 1933 a Sant’Agapito (IS) in Molise. Dopo essersi laureato in Scienze Agrarie a Napoli, per quasi 40 anni è stato un dirigente dei Monopoli di Stato occupandosi di produzione, lavorazione e merceologia di tabacchi italiani ed esteri a Roma, Verona, Firenze e Perugia. Si è impegnato, fin dall’inizio, nella ricerca dei fattori che determinano la qualità del tabacco, pubblicando vari studi a riguardo che lo consacrano massimo specialista del tabacco Kentuchy, materia prima esclusiva del Sigaro Toscano (vedi pubblicazioni tematiche). E’ autore di numerosi scritti, libri, articoli, saggi tra cui un manuale sul sigaro Toscano edito dalla Giunti, anche in versione inglese, con un'importante ristampa nel 2008. La macchina fotografica è stata uno strumento di lavoro ed una passione dal 1957.

Roberto Fanticelli nato a Foiano della Chiana in provincia di Arezzo il 3 Settembre 1966, si trasferisce a Montepulciano nel 1994. Nei primi anni 90 dà vita al Club del Sigaro Maledetto Toscano, affermandosi nel tempo come uno dei club del sigaro più importanti nel mondo.Il suo entusiasmo dopo l'incontro con il Kentucky mette le ali a vecchi progetti che coltivava da tempo: ideando e curando una pubblicazione interamente dedicata alla storia,ai metodi di coltivazione del Kentucky e alla manifattura del sigaro Toscano, un tributo ad un così importante "personaggio" della nostra terra; "IL TOSCANO guida completa al sigaro Italiano",edito Giunti; divenuto in breve tempo vera pietra miliare per gli appassionati, premiato dal riconoscimento del pubblico, tradotto anche in lingua inglese. Successivamente collabora con Alinari alla stesura del magnifico volume "TOSCANO, passione in fumo".Collabora con varie riviste di costume, sposa da subito il grande successo poi ottenuto nel tempo dalla rivista Monsieur , firmandone alcuni numeri dedicati al sigaro Toscano. Ideatore dei grandi successi dei Laboratori a Torino nell’ambito del prestigioso Salone del Gusto con Slow Food e al Vinitaly in collaborazione con le associazioni sommelier A.I.S e F.I.S.A.R. È tra i primi che riesce a sdoganare il sigaro non come semplice prodotto da fumo, ma anzi lo mette al centro di importanti percorsi enogastronomici. Nel suo percorso di formazione enogastronomica, collabora come ispettore nella guida delle Osterie del Gambero Rosso, Sommelier F.I.S.A.R, è anche Master Degustatore Cioccolato, Caffè e Birra.


Maledetto Toscano la Storia

Intorno alla fine degli anni ’80 un gruppo di amici ha cominciato ad apprezzare il sigaro decidendo di sviluppare in maniera adeguata questa loro passione: il loro sogno era poter integrare il sigaro in un contesto territoriale e culturale, insomma ancorarlo saldamente alle proprie radici per far si che la fumata di un buon prodotto non fosse fine a se stessa, ma strumento per poter ottimizzare la buona compagnia, una forma indiretta di selezione; valorizzare la buona cucina e come tradizione nella storia del sigaro, ricercare i migliori abbinamenti enogastronomici, letteratura pittura e tutte le varie forme dell’arte per esaltare i nostri momenti meditativi di buon sigaro. Ma questo non bastava ancora: c’era in qualche modo il bisogno di ufficializzare questo tipo di legame. Nati come esclusivi fumatori ed estimatori di sigaro, tenaci oppositori del fumo compulsivo della sigaretta, abbiamo fin dall’ inizio voluto dare il giusto collocamento a questa passione, consapevoli certo che non si tratta di prodotti farmaceutici ma che il sigaro può avere benefici effetti sulla distensione, promuovere la buona compagnia, ridurre lo stress, migliorare insomma la qualità della vita; volevamo infine utilizzarla come grimaldello per accedere a progetti culturali sempre più ambiziosi.
Attraverso riunioni conviviali, deliziose cene e splendide serate abbiamo maturato la volontà di creare il nostro club. Finalmente nel settembre del 1999, coniando il nostro motto “Slow Smoke” per evidenziare il potere meditativo del nostro fumare, abbiamo inaugurato ufficialmente a Pienza, con una stupenda serata, il nostro club Maledetto Toscano, ottenendo un indubbio successo di pubblico e critica: la stampa e i media hanno dato risalto all’evento ma quello che più ci ha riempito di gioia è stata la risposta entusiasta di amici e appassionati.
La peculiarità del nostro club risiede nella ricerca continua della qualità a prescindere dalla provenienza del prodotto: rispettiamo il gusto di tutti, ognuno fuma ciò che vuole, ognuno si stila la propria personale classifica; noi cerchiamo obiettivamente di proporre tutti i migliori prodotti del panorama Mondiale. Abbiamo più volte organizzato serate con i leggendari Avana, i superbi caraibici, ritenendoci però, senza falsa modestia, insuperabili conoscitori del nostro amatissimo Toscano, veri pionieri della sua riscoperta. Crediamo sinceramente nella grande potenzialità di questo nostro prodotto: è fatto certo per fumatori “forti” ma è generoso, sempre diverso nella forma e, come ha sentenziato un celebre scrittore, “non tradisce mai”.

Il primo appuntamento de “La valle del Gigante Bianco” sarà il concorso canoro Bettolle In..Canto ch...

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