sabato 19 ottobre 2019


🐂 Educational "Ri-conoscere la chianina" 🐂

🗓 Sabato 1 giugno, 17.00, Bettolle

🥩 L'iniziativa, aperta a tutti e organizzata dal Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appenino Centrale, proporrà l’analisi sensoriale di vari tagli della razza bovina più nota al mondo per insegnare a scegliere la carne di qualità.

Nell’ambito della quindicesima edizione della rassegna “La valle del Gigante Bianco”, dedicata alla chianina nel suo territorio d’origine, l’associazione Amici della Chianina, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Vitellone bianco dell’Appennino Centrale, con il cofinanziamento FEASR del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana sottomisura 3.2 presenta un inedito educational rivolto a giornalisti e blogger del settore enogastronomico. Una due giorni di grande valore che unisce esperienze formative a degustazioni e visite guidate nel corso delle quali sarà possibile sviluppare una conoscenza più approfondita circa la carne di razza chianina e della Valdichiana, territorio d’origine di un prodotto conosciuto ed apprezzato a livello nazionale ed internazionale.

 

Perché Bettolle? Perché questa è la patria storica della chianina che ha dato i natali al prof. Ezio Marchi (1869-1908), considerato il “padre” della chianina e il primo importante studioso di questa razza. Si deve infatti al suo lavoro quel miglioramento genetico che, da animale da lavoro, ha reso la chianina animale da carne e proprio a Bettolle ebbe inizio, negli anni ‘30, la selezione moderna ad opera del Prof. Giuliani nei due Allevamenti Puccio e Passerini.

 
“La grande disfida della chianina”

Ri-conoscere la bistecca di chianina

Realizzato in collaborazione con il Consorzio di tutela del Vitellone bianco dell’Appennino Centrale l’evento sarà un’occasione per verificare ed approfondire il livello di conoscenza sulla carne chianina dei partecipanti attraverso la degustazione di vari tipi di carne. 

Perché la bistecca? Essendo il taglio di carne più conosciuto e consumato nei ristoranti, la bistecca ben si presta a diventare l’oggetto di un educational experience che permetta di testare le proprie conoscenze inerenti alla qualità della carne e alla sua riconoscibilità.

La bistecca alla fiorentina si ottiene dal taglio dalla lombata (la parte in corrispondenza alle vertebre lombari, la metà della schiena dalla parte della coda) del vitellone: presenta nel mezzo l'osso a forma di "T” (in inglese infatti è chiamata T-bone steak) con il filetto da una parte e il controfiletto dall'altra. Pellegrino Artusi, nel suo manuale La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene, così definisce il taglio della bistecca: «Bistecca alla fiorentina. Da beef-steak, parola inglese che vale costola di bue, è derivato il nome della nostra bistecca, la quale non è altro che una braciuola col suo osso, grossa un dito o un dito e mezzo, tagliata dalla lombata di vitella»

Oltre a definire i parametri qualitativi della carne e le modalità di valutazione di questi, attraverso un semplice test sensoriale che prenderà in considerazione carne di più razze, proveremo a riconoscere quella di chianina. Scopriremo quanto sia importante, anche nel campo della carne, una corretta educazione che ci aiuterà a scegliere in maniera più consapevole e a tutelarci, sia in macelleria che al ristorante, da chi "spaccia" in maniera indebita la carne per IGP Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale.

Conduce l’evento ANDREA PETRINI, coordinatore del Consorzio di Tutela Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale.

Il primo appuntamento de “La valle del Gigante Bianco” sarà il concorso canoro Bettolle In..Canto ch...

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Amici della Chianina
Via G. Di Vittorio
333 7287320
E-mail: info@amicidellachianina.it

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